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I colori delle Eolie

Eccole dunque, le antiche abitazioni, tutte squadrate da sembrare addirittura edificate a moduli, disposte come possibile a seconda della conformazione del terreno. Con le porte e le finestre a disegnare sottili fessure, quasi palpebre socchiuse a proteggersi

dall'abbaglio e dal calore del sole. Ma non è tutto: in inverno occorreva trattenerlo, quel calore che si produceva fra le mura domestiche, un tepore generato dalle cucine come pure dal respiro.
Ogni materiale ricopriva un suo ruolo specifico nella costruzione degli edifici. Per le fondamenta si impiegavano i blocchi di lava, le pareti venivano tirate su in porosa pietra pomice, per il pavimento veniva bene il tufo. E il tetto? Per quello si usava il cosiddetto "astrico". E il termine "tetto", a ben vedere è improprio, qui si trattava di terrazze. E un motivo c'era: occorreva raccogliere l'acqua piovana, bene prezioso e talvolta raro, nelle cisterne interrate.

Se è vero che l'antica civiltà contadina è oggi in gran parte scomparsa, il turista ha però occasione di scoprire e riscoprire il fascino naturale di questo mondo rimasto intatto,in cui le tracce

del disegno architettonico ne riflettono la profonda cultura. Si può andare molto indietro nel tempo, ché queste terre sono rimaste pressoché immuni dai grandi conflitti che, specie nell'ultimo secolo, hanno ridisegnato interi paesaggi urbani o spazzato realtà monumentali che resistevano da centinaia, migliaia di anni. Ecco addirittura i resti di alcune capanne preistoriche, ruderi e tesori di antichissima arte, di artigianato, di architettura raccolti e protetti nei musei. Il tutto alternato alla natura, da scoprire passo dopo passo attraverso le escursioni a piedi, da leggere con attenzione e stupore durante una gita in barca. Da vivere.

© G. Caperna

Le isole Eolie sono un paradiso universale. Ciascuna di esse, a seconda della propria tradizione, vocazione o conformazione, ha sviluppato una propria realtà culturale da offrire al visitatore o al turista.

Lipari è un po' la capitale, l'Isola Maggiore, un dipinto in cui l'azzurro del mare si mescola al nero delle spiagge, al verde della natura.

Salina è l'Isola dell'Intimità, del silenzio, del riposo, ideale per le famiglie, per le coppie che qui possono soggiornare in caratteristici alloggi come in piccoli alberghi.

Panarea (ricordate "Caro Diario" di Nanni Moretti?) è l'Isola della Mondanità, con le sue luci, i suoi colori, i suoi rinomati locali, i suoi grandi hotel, le costruzioni restaurate e adattate dai vip che l'hanno scelta per il loro relax.

Vulcano è l'Isola della Gioventù.

Filicudi è l'Isola della Tranquillità, riservata, amena, ideale per il riposo rilassante che solo il contatto pressoché esclusivo della natura, accompagnata dalla colonna sonora del mare, può offrire.

Alicudi è l'Isola del Silenzio, ancora più appartata di Filicudi, un minuscolo paradiso incontaminato: qui non ci sono strade né sentieri. Per risalire il cono vulcanico che è l'isola stessa ci sono solo scalini di pietra squadrati e sovrapposti dalla pazienza dell'uomo, con ciascuna scalinata che conduce a piccoli nuclei di case.

Stromboli è l'Isola di Vulcano, fucina di emozioni, scoppiettante di colori, da risalire a piedi, da vivere a ogni passo.
 

© azienda di soggiorno e turismo delle isole eolie per gentile concessione

 

 

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