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Homepage>s. marina di salina>la storia

Il notevole patrimonio naturale delle montagne Fossa delle Felci e dei Porri è protetto dalla riserva naturale orientata, istituita per consentire lo sviluppo armonico di specie vegetali e animali. Anche l'isola di Salina ha avuto notevole importanza sin dal Neolitico. Gli eccezionali resti, infatti, di una capanna riferibile alla cultura di Castellaro Vecchio di Lipari sono stati ritrovati insieme a frammenti ceramici in località Rinella. Per l'età del Bronzo sono stati identificati due insediamenti sulla costa orientale. 11 primo sulla Serra dei Cianfi fiorito nell'età di capo Graziano (fra il XIX e il XV secolo a.C.) e agli inizi della successiva età del Milazzese (dopo il 1400 a.C.). Il secondo in posizione molto più disagevole ma più atto alla difesa della Portella, sulla strada Santa Marina - Malfa. Quest'ultimo, fiorito nell'età del Milazzese, è stato violentemente distrutto forse intorno al 1270 a.C. (materiale degli scavi al Museo Eoliano di Lipari).

© A Brundu

Tracce di un insediamento del VI-V secolo a.C. si osservano al Serro dell'Acqua. Un abitato greco dal IV secolo a.C. in poi e durato fino all'età imperiale romana era nel sito dell'attuale cittadina di Santa Marina. Si vedono tracce di case lungo la spiaggia. A monte della città sono state trovate numerose tombe di questa età.

Tracce sporadiche di età greca e romana sono state osservate in numerosi punti dell'isola. Nel laghetto che costituisce la punta Lingua e cioè l'estremità orientale dell'isola di Salina (pantano un tempo adibito a salina dalla quale appunto l'isola trae il nome) esistono i resti di antichi edifici, visibili sino alla fine del XVIII secolo d.C.; oggi sono interrati. Si tratta di muri del più tipico opus reticolatum del I-II secolo dopo Cristo, appartenenti a una costruzione di età imperiale romana, che esisteva presso il margine Nordovest della ex-salina e che si estendevano probabilmente anche al di là di essa, al piede del retrostante pendio. Anche se la parte più elevata di essi è andata distrutta nel corso degli ultimi due secoli, la parte inferiore interrata ancora si conserva. Si tratta di una delle più cospicue testimonianze monumentali dell'età romana. Vestigia architettoniche, tracce di archeologia, ma non è tutto qui.

Salina vanta un piccolo primato: è forse l'isola con il maggior numero di pinacoteche, addirittura tre, dislocate rispettivamente a Leni, a Malfa, a Santa Marina. E non finisce certo qui, ché Santa Marina ospita pure il museo etnoantropologico comunale, inserito all'interno della biblioteca del paese.

Arte, storia e cultura rurale vivono su quest'isola gomito a gomito. Salina è isola dal terreno fertile, si coltiva la vite, si produce il Malvasia delle Eolie (diffidate dalle imitazioni...), fiorisce esuberante il cappero.

© Sagep   

Non meraviglia che questi superbi prodotti della terra vengano celebrati da sagre tradizionali quale quella dedicata al cappero (in giugno) e, in particolare, la settimana Enogastronomica Eoliana, prevista ogni anno la prima settimana di ottobre, giusto in tempo per la vendemmia...



 

 

Il Gelso Vacanze è situato in una zona tranquilla vicino al mare, a 300 mt. dal centro abitato di Malfa Un viale di ingresso ombreggiato circondato da fiori e piante rigogliose, portano alle terrazze che rispecchiano la tipica architettura eoliana. Ogni camera dispone di terrazza, dove trascorrere momenti di assoluto relax. Le camere molto ampie, da 3 a 4 posti letto, con bagno rispecchiano gli arredi antichi, i classici letti in ferro battuto di fattura napoletana e siciliana

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