superficie 3,2 kmq
i comuni
panarea
escursioni
 
 

Homepage>panarea>riserva

 

Denominazione
RNO Isole di Panarea e Scogli Viciniori
Provincia
ME
Comuni
Lipari
Estensione zona A - zona B
283,05 Ha di cui 154,3 in zona A e 128,75 in zona B
Riferimenti geografici
I.G.M. - F. 244 I N.O.
Data Istituzione
D.A. 483 del 25/7/97 (Piano Reg.)
 


Panarea:
l’arcipelago nell’arcipelago



L’origine di Panarea può farsi risalire al disfacimento di un grande edificio o all’insieme di più attività eruttive originatesi dallo stesso bacino magmatico? Gli scienziati sono più propensi per la seconda ipotesi non avendo, dopo accurati rilievi sottomarini, ritrovato nulla che potesse dimostrare l’esistenza di un centro eruttivo unico. Hanno invece rilevato che le età degli isolotti limitrofi sono sempre inferiori a quella dell’isola principale. Infatti, se l’edificio vulcanico fosse stato unico, gli scogli avrebbero dovuto essere quantomeno coevi. Panarea, la cui attività eruttiva risale a circa 500.000 anni fa, è ciò che resta di uno strato-vulcano di medie dimensioni su cui si sono impiantati numerosi piccoli centri eruttivi secondari e residui di cupole di ristagno (lava solidificatasi all’interno dei crateri e non arrivata a sgorgare all’esterno) più o meno ampie, che sono state parzialmente smantellate da sprofondamenti e dall’erosione marina (queste ultime formano gli isolotti posti a sud-est). Il condotto principale dell’antico vulcano non è più visibile e lo si localizza tra lo scoglio La Nave e lo scoglio Cacatu, mentre sulla costa occidentale dell’isola (Cala Bianca) si possono notare i resti di un condotto secondario dalla forma di grosso imbuto. Nell’isola sono presenti fenomeni di vulcanismo secondario: nei pressi del molo di San Pietro c’è una sorgente calda con acqua che raggiunge i 50° C. Nella zona chiamata La Caldara, invece, si manifestano fumarole e piccoli geysers di acqua calda a mare. Tra gli isolotti Bottaro e Lisca Bianca ci sono emissioni di acque che superano i 100° C, localmente chiamate Caldaie. Il fondale marino del minuscolo arcipelago non supera i 50 m di profondità.
Le particolari condizioni ambientali influenzano anche la distribuzione della fauna e le sue specializzazioni: un esempio eclatante è quello della distribuzione e della specializzazione della lucertola campestre di cui trattiamo ampiamente nel box.
A Panarea sono presenti conigli selvatici, ratti e topolini fra i mammiferi, mentre fra uccelli è possibile avvistare la monachella e l’usignolo. Va segnalata la berta maggiore. Una menzione particolare merita la suggestiva isoletta di Basiluzzo, la cui superficie pianeggiante è ricoperta da una vegetazione mediterranea bassa con rosmarino, cappero, lentisco ed euforbia.
Isola di incantevole bellezza, Panarea fa parte di un piccolo arcipelago formato dalla suggestiva isoletta di Basiluzzo e dagli scogli Spinazzola, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, Formiche, Lisca Bianca e Panarelli… relitti di un antico complesso vulcanico che emergeva da queste limpidissime acque. Tra le Eolie, Panarea è la più piccola e la meno elevata e, geologicamente, anche la più antica. Il suo vulcanismo è relativamente recente. Sull’isola sono attive manifestazioni vulcaniche secondarie: sorgenti calde, fumarole e piccoli geyser a mare.
Il suo paesaggio è vario e suggestivo: pareti scoscese e frastagliate si alternano ad insenature e spiagge incontaminate tra le quali spicca Cala Junco, antico porto naturale di Cala Milazzese, ai piedi dell’omonimo capo, sulla cui sommità si trova un villaggio preistorico dell’età del Bronzo. Chi vuole godere una visione panoramica eccezionale può salire sulla collinetta soprastante la piccola baia di contrada San Pietro da dove, in direzione Nord-Est, si avvistano l’isoletta di Basiluzzo e la non lontana Stromboli. La sua bellezza la rende meta di un turismo di lusso decisamente mondano, costituito da visitatori provenienti soprattutto dall’Italia settentrionale, che trovano a disposizione una buona e affidabile struttura alberghiera e di affittacamere. Le stradine dell’isola sono percorribili solo a bordo delle “motoapi”, attrezzate in modo caratteristico e vivace, che fungono da veri e propri “taxi”.
 

Per gentile concessione
 ©  Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana Tutti i diritti riservati

 

Da sapere:

informazione generale
flora
fauna
la storia, il paesaggio e l'uomo
storia vulcanologica
geologia

Eolie.it © Art 2004-2010
 

Il circuito Art I Sapori di Sicilia - Guida Sicilia - Prima del Si - Sito Sicilia - L'oro degli Iblei - Eolie - Vini di Sicilia - Oli di Sicilia