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ll giro dell'isola in barca
Il modo più naturale e autentico per "abbracciare" l'isola di
Lipari è costituito dalla gita in barca: durante il percorso
potremmo immaginarci le storie vissute in queste acque dai primi
esploratori e abitanti, nonché dai predatori saraceni che si
spingevano fin qui per saccheggiare i borghi
dell'isola.
Un viaggio oltremodo suggestivo per vivere a contatto quasi
diretto con il mare, padrone pressoché incontrastato di questo
angolo di natura e determinante anche nella formazione culturale
degli eoliani. Il giro in barca procede in pratica in direzione
opposta rispetto a quello suggerito in automobile. Subito, e da
prospettiva radicalmente mutata, il Belvedere di Quattrocchi,
lassù, in cima alla scogliera a picco. Oltre l'istmo che divide
Lipari da Vulcano, ecco uno slalom di emozioni procedere
attraverso punta Crapazza, la piccola spiaggia di Vinci, gli
scogli di Pietra Lunga e di Pietra Menalda (gli stessi che,
forse il giorno prima, abbiamo osservato con stupore dall'alto
Belvedere di Quattrocchi). Poi Punta Perciato, disegnata dal
mare, e ancora la Pietracacata (il toponimo la dice lunga sull
"attività" praticata in questa zona dai gabbiani) e gli scogli
delle Formiche. Le emozioni si susseguono senza tregua, dalla
scogliera di monte Guardia si passa rapidamente alla spiaggia di
valle Muria. Poi ecco ancora la Pietra del Bagno, Cala Fico, la
punta del Cugno Lungo, gli scogli delle Torricelle. E ancora le
spiagge di Acquacalda, cui segue l'area estrattiva ormai
dismessa, con il pontile per le navi da carico che trasportavano
un tempo la pomice. Oltre Capo Monterosa è infine la volta di
Lipari.
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