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La Flora
Detto “Orchidea delle
Eolie”, il cappero (Capparis spinosa subsp. rupestris), in
primavera-estate produce fiori bellissimi dai petali bianchi con
ciuffi di lunghi stami violacei. Se coltivato forma cespugli
bassi con rami flessuosi e prostrati. In natura colonizza le
pareti rocciose, con portamento pendulo, i suoi rami si
estendono sino a 3-4 metri di lunghezza. Le foglie, ovali e
carnose hanno spine uncinate (da cui il nome della specie
“spinosa”). Dai fiori, solitari e provvisti di un lungo
peduncolo, si produce un frutto carnoso lungo sino a 5 cm. Alle
isole Eolie il cappero viene coltivato per i suoi boccioli che
vengono “insalati” e conservati, ma anche i frutti, detti
localmente cucùnci, posti sotto sale o in aceto sono altrettanto
prelibati. La produzione, condotta con tecniche tradizionali, è
tipica delle isole circumsiciliane di origine vulcanica: Eolie,
Linosa e soprattutto Pantelleria (i famosi “capperi di
Pantelleria” sono boccioli molto piccoli).
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