superficie 9,8kmq
i comuni
filicudi
pecorini a mare
escursioni
 

Homepage>filicudi>riserva

 

Denominazione
RNO Isola di Filicudi e scogli Canna e Montenassari
Provincia
ME
Comuni
Lipari
Estensione zona A - zona B
635,93 Ha di cui 562,5 in zona A e 73,43 in zona B
Riferimenti geografici
I.G.M. - F. 244 III N.O.
Data Istituzione
D.A. 485 del 25/7/97 (Piano Reg.)

 

Filicudi: l’isola delle felci


L’origine di Filicudi è comune a quella delle altre isole dell’arcipelago eoliano e si lega all’intensa attività geotettonica del Mediterraneo nell’era Quaternaria, con stabilizzazione della catena appenninica avvenuta nell’era Terziaria. La parte visibile dell’isola è la sommità di una complessa struttura vulcanica sommersa. Su Filicudi individuiamo sei centri eruttivi: i Fili di Sciacca (che si trova a nord di Filicudi Porto), lo Zucco Grande, la Fossa delle Felci (che con i suoi 773 m s.l.m. appare come la cima più elevata), il Monte Torrione (280 m s.l.m.), la Montagnola (333 m s.l.m.), e il Capo Graziano. I primi quattro centri sono strato-vulcani centrali, formatisi dall’alternanza di colate laviche con prodotti scoriacei (bombe, ceneri e lapilli), mentre gli ultimi due sono tipiche cupole di ristagno, emerse durante le ultime fasi di attività vulcanica. Su Filicudi non esistono centri eruttivi attivi e nemmeno fenomeni di vulcanismo secondario, come sorgenti di acqua calda o fumarole.
La costa rocciosa, ripida e a tratti precipite, è perforata da numerose grotte e cavità laviche, la più conosciuta delle quali è la Grotta del Bue Marino: larga circa 30 m, profonda 20, con una volta a cupola che s’innalza per venti metri, e pareti formate da basalti colonnari, le acque sono limpidissime e la luce all’interno gioca producendo effetti incantevoli. Sul fondale (la cui massima profondità arriva a 4 m), i frangenti hanno depositato ciottoli che sulla parete di fondo formano una suggestiva spiaggetta. Nei tempi passati questa grotta era rifugio della foca monaca, oggi estinta in quest’area del Mediterraneo. La fantasia popolare immaginava la grotta abitata da esseri mostruosi; il nome stesso, comunque, richiama la foca monaca, anche se, secondo qualche altra versione, la definizione “bue marino” deriverebbe dal “mugghiare” delle onde dentro la caverna, quando il mare è in tempesta.
La vegetazione è fondamentalmente arbustiva e tipicamente mediterranea, caratterizzata da forti cespugli sempreverdi adattati ad un regime di scarsa piovosità e ai venti intensi. Le specie più frequenti sono l’erica, il corbezzolo, il lentisco, la ginestra comune, la ginestra delle Eolie e le felci. Lungo la costa si insedia una vegetazione adattata all’ambiente saturo di sali costituita dal perpetuino delle Eolie, dal ginestrino delle scogliere, dalla carota delle scogliere e dal limonio delle Eolie. Molto appariscenti sono le vigorose macchie di euforbia arborea.
La fauna è povera come in tutte le isole vulcaniche lontane dalla terraferma. Sull’isola è frequente il coniglio selvatico, mentre sullo scoglio La Canna vive una sottospecie della lucertola delle Eolie: l’endemica Podarcis raffonei cucchiarai. I migratori di passo sono interessanti e ben rappresentati considerando che l’isola, al pari delle altre, rientra nel percorso delle rotte migratorie dell’avifauna. Di transito o per brevi soste, è possibile avvistare anatidi (anatre ed oche), grossi trampolieri (aironi rossi e cinerini e fenicotteri), laridi (come i gabbiani), rapaci (come il falco della Regina, che nell’arcipelago eoliano è ben rappresentato con una popolosa colonia nidificante) ed altri ancora. La fauna ittica annovera le cernie, le ricciole e le aragoste. I più bei paesaggi sommersi sono accessibili ai soli sub esperti, ai quali è riservata la sorpresa delle foreste di gorgonie, delle colonie - ormai rare - del corallo nero e delle fioriture del corallo rosso.

Per gentile concessione
 ©  Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana Tutti i diritti riservati

 

Da sapere:

informazione generale
flora
fauna
la storia, il paesaggio e l'uomo
 
 
 

Eolie.it © Art 2004-2010
 

Il circuito Art I Sapori di Sicilia - Guida Sicilia - Prima del Si - Sito Sicilia - L'oro degli Iblei - Eolie - Vini di Sicilia - Oli di Sicilia